cerasuolo ibla party slow food
08 Ago

Slow Food e Strada del Vino Cerasuolo di Vittoria al CIP2018

I protagonisti (4)Lavorare al servizio e per la valorizzazione del nostro territorio, dare vita e buone pratiche di produzione sostenibile  e comunicazione e metterci in relazione con tutti gli attori locali che condividono con noi la stessa vocazione: questa la mission su cui la nostra associazione incontra i passi di Slow Food, partner per numerose iniziative.

Slow Food Italia da anni lavora al fianco dei produttori e del territorio, per realizzare una filiera di produzione buona, giusta, pulita.

_A1A1620Buona, come solo i sapori veri sanno fare.
Giusta, perchè rispettosa dei produttori.
Pulita, poichè solo un cibo pulito può essere un cibo buono e giusto.

Ottenere il Presìdio Slow food significa salvare e proteggere un prodotto tradizionale, una tecnica tradizionale, un paesaggio rurale o un ecosistema dal rischio di estinzione e permettere alla biodiversità e alla ricchezza culturale di continuare a perpetuarsi di generazione in generazione.

cerasuolo ibla party slow foodDa questa consapevolezza  siamo partiti nell’organizzare una delle masterclass del Cerasuolo Ibla Party 2018, dedicata ai Presìdi locali Slow Food: il Ragusano DOP, la cipolla di Giarratana, il sesamo d’Ispica, la salsiccia di Palazzolo, il Fagiolo Cosaruciaro di Scicli,  la Fava Cottoia di Modica, la Vacca modicana.

cerasuolo ibla party slow foodI Presìdi intrecciano i loro percorsi e vivono spesso uno accanto all’altro, come la Vacca di razza Modicana dal cui latte aromatico nasce il lingotto degli iblei, il Ragusano, prezioso formaggio a pasta filata frutto di un latte unico, di una tecnica di lavorazione complessa e artigianale (il massaro deve lavorare la palla di pasta filata anche per un totale di circa sei ore per conferire la peculiare forma a parallelepipedo) e di un ambiente ormai raro, le masserie. La cipolla di Giarratana, col suo sapore dolce e avvolgente è il cuore di uno dei nostri più importanti piatti tipici, le scacce; grazie alle sue dimensioni (un bulbo va dai 500 gr fino a 2 kg di peso) è spesso usata come “contenitore” per un altro nostro presidìo, le prelibate fave cottoie di Modica, così chiamate per la loro facilità di cottura.

cerasuolo ibla party slow foodAltri due importanti presìdi vedono la propria storia legata all’ambiente di produzione: il fagiolo Cosaruciaru di Scicli e il sesamo di Ispica.

Il fagiolo cosaruciaru, caratterizzato da un color crema e screziature marroni, è stato introdotto nell’agricoltura ragusana ad inizio 900, è coltivato esclusivamente nelle cannavate, terreni alluvionali, freschi e permeabili, lungo il torrente Modica-Scicli.

Anche il sesamo di Ispica è legato alla presenza di territori umidi, in questo caso le paludi presenti fino a circa 50 anni fa nella zona, che in primavera diventavano il terreno più adatto alla semina.
Per anni la produzione del sesamo di Ispica, che si differenzia dagli altri per la qualità d’aroma e sapore, è stata molto importante nella zona, ma, la raccolta laboriosa e l’arrivo di prodotto concorrente a prezzi più competitivi, ne aveva fatto cadere in disuso la coltura, recuperata proprio grazie all’azione di alcuni produttori e Slow food.

Pensate al sesamo e alla nostra tradizione culinaria, a quanto questo piccolo seme riesca a caratterizzare i nostri piatti e dolci, riuscite ad immaginare cosa avrebbe significato per il nostro territorio perdere definitivamente questa coltura?

Ultima, ma non per importanza, la salsiccia di Palazzolo.

Proprio al limite dei territori del nostro Cerasuolo, lì dove iniziano gli Iblei, questa tradizione norcina rappresenta il lascito del passaggio romano nella cittadina greca.

Solo carne tagliata al coltello, sale marino, finocchietto degli Iblei peperoncino e vino rosso del Val di Noto: per generazioni la salsiccia di Palazzolo ha rappresentato la produzione più pregiata delle case dei palazzolesi e da sempre è ospite immancabile alle grigliate festive.

Cosa abbiamo gustato al Cerasuolo Ibla Party 2018:
-Supplì al Ragusano Dop
-Gelato alla cipolla di Giarratana
-Insalata di fagiolo Cosaruciaru con verdurine, chips di pane e rosmarino
-Insalata di fava Cottoia
-Crema di fagiolo Cosaruciaru al rosmarino e bufala
-Tocchi di Ragusano Dop
-Panino con formaggio RagusanoDop, cipolla di Giarratana ed olive nere Ciccio Sultano
-Battuta al coltello di Modicana e scorsone degli Iblei
-Sesamo di Ispica nella sua forma dolce o salata
-Scupicciatedda e cipolla di Giarratana stufata
-Strudel di salsiccia di Palazzolo e patate alla brace
-Terrina del convento: terrina di fava Cottoia su misticanza con cialda al cuturro , maionese di mandorle e pepe nero